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Il Fondatore Sirio Ferrari nasce a Piteglio, piccolo centro della collina pistoiese, da famiglia contadina nel 1923 e sino a 13 anni, contadino e pastore, aiuta la famiglia nei lavori della terra , della stalla e del bosco.
Questa esperienza sarà sempre presente nella vita e nel lavoro di Sirio,l’amore per il bosco e la campagna ha sempre segnato e tuttora segna come un cronometro il passare degli anni e delle stagioni;la vita lo porta lontano dai luoghi d’origine e dalla amata collina;la valigia di cartone, il treno e via … inizia la grande avventura:



Milano, Ristorante Orologio in piazza Duomo.
La dura gavetta del lavapiatti, quando c’era tutta la batteria di cucina in rame, non impedisce di gettare l’occhio sul lavoro dello chef, non impedisce di "rubare" il mestiere.
L’incontro col maestro Otello Giannoni a Montecatini porta Sirio a Formia all’apertura del Grand Hotel Miramare nel’47

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Dopo un anno passato a Roma per affinare il mestiere lavorando al Falchetto, al Buco, alla Scrofa ed all’Hotel Plaza , torna come Chef e dirige la cucina sino al 57 anno dell’ apertura in proprio della Trattoria da Sirio sempre in Formia, a piazza Matteis;

 

 

 

Nel ’71 si apre un nuovo, grande, locale in periferia dove , insieme alla ristorazione classica hanno grande spazio banchetti e cerimonie. Cominciano a collaborare i figli Claudio e Stefano.

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Nel ’94 una nuova trasformazione, che, forse, riporta al passato ed ai valori antichi l’attuale locale: solo 45 coperti con una cucina basata sul pescato locale e sulla cucina toscana con i figli, Stefano ai fornelli e Claudio, Sommelier, ai vini.

                              

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Il locale è ricavato da un piccolo mulino d’inizio secolo, due piccole sale e ed un bel dehors dove in estate si trasferiscono i tavoli non ospitando, comunque, mai più di 50 coperti.

La cantina ospita circa 300 etichette divise tra bianchi, rossi, rosati e vini da fine pasto italiani, francesi, statunitensi, australiani e ungheresi e distillati che spaziano dalle grappe ai distillati di mosto e di frutta, dai whisky di malto ai rhum, dai bas armagnac ai calvados per un totale di 3000 bottiglie.

Il servizio dei vini a calice comprende un vino spumante, quattro bianchi,cinque rossi, un rosato e sedici vini da fine pasto che ruotano a seconda delle proposte gastronomiche del periodo
Per i clienti che vogliano acquistare vini c’è un listino a prezzi d’enoteca.

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I piatti seguono le stagioni ed il pesce utilizzato proviene esclusivamente dalla pesca locale escludendo tassativamente l’allevamento ( ricciola, stella, serra, gamberoni rossi, mazzancolle e di rado spigole, orate e dentici) la connotazione toscana è presente con i salumi di Cinta Senese, il lardo di Colonnata, le carni Chianine, i funghi porcini, lepri e fagiani, la polenta, i crostini di fegatini ed i pecorini di Pienza.

Tutte le paste all’uovo e ripiene sono fatte in casa come la pasticceria ed i gelati. 

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logo-scritta-40perc.gif (2813 bytes)                                         e-mail: info@ristorantesirio.it

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